BitcoinVeneto per VenetoDigitale

da | Mag 10, 2015 | Bitcoin e crypto | 0 commenti

veneto-digitale-bitcoinAbbiamo (Mr. Davide) preso parte al tavolo “Mercati e commercio digitale” organizzato da VenetoDigitale nello spazio messo a disposizione all’interno della “filiale” veneziana dell’Expo 2015 intitolata AquaeVenezia 2015.

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Sono stati creati 10 tavoli di lavoro, con 10 o più qualificati partecipanti ad ogni tavolo, 2 ore di tempo per elaborare un manifesto delle azioni da intraprendere subito; poi 10 rapporteur hanno scritto la sintesi pubblicata sul web in tempo reale, che puoi leggere qui sotto per comodità.

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Mercati e commercio digitalenIl contesto: E-Commerce, Mobile-Commerce, Facebook-Commerce, Sales Multi Channel, Marketing, Storytelling, Advertising, Social Media, Smart TV e molto altro ancora.

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Tanti sono gli strumenti che permetteranno alle realtà di destreggiarsi e veicolare il mercato del futuro, il primo passo è conoscerli.

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Proposte del gruppo di lavoro per il manifesto:

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Il tessuto industriale del Veneto è caratterizzato soprattutto da piccole e medie imprese.

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Sono comunque presenti anche aziende di grosse dimensioni.

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Non sembra sia possibile né utile pensare a interventi da parte della Regione che non tengano conto di questa particolarità.

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Dovrebbero essere pensate due linee di intervento: base per aziende il cui livello di digitalizzazione è ancora molto basso e medio-avanzato per aziende che già in parte utilizzano attivamente Internet.

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La politica industriale veneta dovrebbe essere naturalmente indirizzata verso aggregazione di filiera e di obiettivi di mercato e le altre tipicità del sistema produttivo veneto.

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Anche le aziende più piccole sono certamente interessate al digitale, ma vanno raggiunte, e questo può essere fatto attraverso i consorzi e le associazioni di categorie in genere.

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Porterebbero certamente beneficio progetti di formazione tecnologica rivolti direttamente al piccolo imprenditore.

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La necessità di trovare nuovi mercati per i prodotti veneti, potrebbe avere dei sicuri benefici da:

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ristrutturazione dei canali commerciali;ncreazioni di sistemi di marketplace b2b per aziende dello stesso settore;nsistemi interrelazione finalizzati a sviluppare la supply chain.

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La Regione potrebbe supportare aziende esperte nelle nuove tecnologie da inserire a fianco di cluster ben identificati di piccole e medie imprese.

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Inoltre i finanziamenti dovrebbero essere in qualche maniera legati ai risultati raggiunti e non solamente ai costi affrontati.

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Sarebbe utile anche operare al fine di agevolare l’aggregazione di aziende che producono software e servizi a supporto delle imprese, al fine di non disperdere il know how causa della iper-frammentazione.

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Le attività di commercio e servizio al dettaglio dovrebbe essere aiutate nel processo di trasformazione che non deve consistere solamente nella creazione di un sito di e-commerce, ma deve anche tener conto della massiccia presenza di smartphone provvisti di sistemi di geo-localizzazione.

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Per ultimo la Regione Veneto dovrebbe farsi promotrice, a livello italiano ed europeo, di un processo di sburocratizzazione e alleggerimento normativo in favore delle imprese industriali e commerciali che guardano al digitale.

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L’augurio è che chi governerà prossimamente il Veneto tenga in seria considerazione quanto sopra esposto, in un’ottica di crescita comune.

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