Bitcoin 2036: Perché tra dieci anni possederne uno sarà un privilegio per pochissimi.

da | Apr 30, 2026 | cryptovalute e Bitcoin | 0 commenti

Molti pensano ancora al Bitcoin come a un complicato esperimento informatico mentre, in realtà, la matematica ci sta dicendo qualcosa di molto più semplice: stiamo andando incontro a una “scarsità” mai vista prima nella storia dell’economia.

Il nostro punto di vista spiegato con un’infografica e, più sotto, in parole povere.

1. La miniera sta per esaurirsi: immagina una miniera d’oro dove, ogni quattro anni, i minatori sono costretti per legge a dimezzare i loro macchinari.
Entro il 2035, sarà già stato estratto il 99% di tutti i Bitcoin che potranno mai esistere (21 milioni di monete in totale).
Dopo quella data, la “produzione” di nuovi Bitcoin sarà così bassa da essere quasi impercettibile. In pratica, la torta è finita e non se ne sforneranno altre.

2. Troppi miliardari per troppe poche monete: mentre la produzione di Bitcoin rallenta fino a fermarsi, il numero di persone ricche nel mondo sta esplodendo, ad oggi ci sono già circa 60 milioni di milionari (più circa 3.500 miliardari, ma non li contiamo); tra dieci anni i soli milionari si prevede saranno il doppio, circa 120 milioni. Se ogni milionario del 2036 volesse possedere anche solo un Bitcoin (calcolo veloce: 21M diviso 120M=0,175) semplicemente non ce ne sarebbe abbastanza per tutti. È la legge della domanda e dell’offerta: se 120 milioni di persone vogliono qualcosa che esiste solo in 21 milioni di esemplari (di cui molti persi o già gelosamente custoditi), il valore di quel bene è, idealmente, “destinato” a diventare incalcolabile.

3. Il traguardo del 2036, la fine di un’era: il 2036 non è una data a caso. Sarà l’anno in cui il “rubinetto” della creazione di nuovi Bitcoin si chiuderà quasi del tutto, rendendo la produzione residua praticamente irrilevante. Chi possiede Bitcoin oggi è come chi comprava terreni edificabili in centro città cinquant’anni fa: sta acquistando un pezzo di uno spazio limitato che non può essere duplicato. Ma c’è una differenza fondamentale rispetto agli altri beni preziosi, ad esempio l’Oro e i Diamanti: se il loro valore sale, l’uomo trova sempre il modo di scavare più a fondo, usare nuove tecnologie o scoprire nuovi giacimenti per immetterne altri sul mercato. La loro offerta dipende dalla fortuna, dai macchinari e dalla tecnologia

Con Bitcoin no, perchè entro il 2036, la matematica avrà vinto sulla tecnologia. Non importa quanto potenti saranno i computer del futuro: non potrà mai essere creato un solo Bitcoin in più del limite previsto. È la prima volta nella storia che l’umanità si scontra con una scarsità assoluta e certa.
Tra dieci anni, possedere un “Bitcoin intero” nel proprio portafoglio digitale non sarà solo un investimento, ma un simbolo di rarità estrema e di estrema libertà. E sarà un bene molto più difficile da ottenere rispetto a un grosso diamante o a un lingotto d’oro, perché mentre la terra può ancora restituirci tesori nascosti, il codice di Bitcoin ha già scritto la parola “fine” alla sua produzione. Grazie, Mr. Nakamoto 😉

BVT